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Articolo di Maria Francesca Rotondaro

apparso su il Quotidiano della Calabria del 19 aprile 2006

 

Editoriale Progetto 2000

da vent’anni due amori:

la Calabria e il Papa

 

«Un libro è una vita in più». Lo diceva Umberto Eco e ama da sempre ripeterlo Demetrio Guzzardi. Un insegnamento che questo editore ha saputo trasmettere anche ai suoi figli: Giulia, Giovanni (chiamato come il santo protettore degli editori), Costantino e Maria Rosaria (detta Chicca). La casa editrice Editoriale Progetto 2000 è la casa dei Guzzardi. La vita di questa splendida famiglia è vissuta nella sua quotidianità tra le carte, le bozze, le pagine che hanno voglia di raccontare la nostra terra. Editoriale Progetto 2000, da vent’anni ha due amori: la Calabria e il Papa. La casa editrice cosentina, diretta da Demetrio Guzzardi e dalla moglie Albamaria Frontino, festeggia quest’anno il ventennale dalla fondazione. Sin dalla nascita, l’8 dicembre 1986, ha voluto essere un luogo di cultura, promuovendo molti autori soprattutto calabresi, producendo più di 400 titoli. L’attaccamento alla propria terra si è mosso da sempre di pari passo con quello di una religiosità che ha trovato la sua forte spinta in papa Wojtyla. Non è un caso se il primo libro pubblicato da questa casa editrice si intitolava “Matrimonio e magistero da Pio XI a Giovanni Paolo II”. Ma il 1986 sarà ricordato da Guzzardi anche come l’anno dell’incontro proprio con il papa polacco per omaggiarlo del libro “Il viaggio della speranza” che Guzzardi aveva curato per la casa editrice “Effesette”. È da “F7” che Demetrio Guzzardi muove i suoi primi passi come editore.

 

timbrini.gifCome è nata la passione per questo lavoro?

«Avevo cinque anni quando mio padre, da Roma, mi portò dei timbrini con le lettere dell’alfabeto, erano il mio gioco preferito. Quando avevo otto anni, con quegli stessi stampini realizzai il mio primo giornalino. Negli anni ’80 ho incontrato un giornalista, Michelangelo Napoletano, che aveva fondato la casa editrice e il giornale “F7”. Mi chiese se volevo collaborare con lui e diventare suo socio. Mi ero appena laureato. La proposta allettò sia me che Alba (che ben presto sarebbe diventata sua moglie n.d.a.) sembrò un’ottima occasione per entrare nel mondo del lavoro». Poi la voglia di camminare con le proprie gambe.

 

Così nasce Editoriale Progetto 2000. Cosa significa fare l’editore?

«Ci sono due modi per fare questo mestiere: il tramite tra gli autori e i tipografi, oppure un’editoria di progetto. Io mi sforzo di portare avanti questo secondo aspetto, indubbiamente più problematico».

 

Ma le soddisfazioni?

«L’incontro e l’amicizia con molti dei nostri autori ha fatto prendere consapevolezza, a chi fa la casa editrice, dalla storia e della cultura del popolo calabrese e meridionale.

Grande spazio abbiamo dato ai fatti di oggi, senza perdere di vista “l’appena ieri”, con attenzione alle piccole comunità e ai valori che esprime la pietà popolare, che non è la somma delle tradizioni, ma la modalità di vivere la fede, in un preciso contesto storico e culturale».

Cinque i filoni delle pubblicazioni di Editoriale Progetto 2000: Ecclesia (il cattolicesimo popolare, la vita dei santi, la parola del Magistero); Percorsi Letterari (letteratura, teatro e poesia, l’inchiostro della memoria); Tra le pagine della Storia (le pietre del passato, i paesi di Calabria, le piccole storie insieme fanno la grande storia, pagine diverse da quelle della storia ufficiale); Orizzonti (gli uomini, le idee e la politica); Sguardi (ambiente, scuola, università).

 

Quale progetto del passato ricorda volentieri?

«Il settimanale “Buongiorno Cosenza”. Fu una vera sfida al quotidiano locale che in quel periodo deteneva il monopolio. Dal 1991 al 1998 si presentò puntuale, ogni mercoledì sera, ai cosentini che aspettavano di leggere da un punto di vista “diverso” le notizie. L’idea era affidare il giornale alle firme di tutti».

 

Le iniziative future?

 

«La rassegna itinerante “Nei castelli della Calabria tra cultura e ambiente. Dalle testimonianze del passato alle nuove opportunità di sviluppo”. Una mostra tematica del libro e dell’editoria calabrese, che nei mesi estivi si sposterà per i castelli di Corigliano, Pizzo, Santa Severina e Scilla. Negli stessi castelli proporremo la “prima festa shopping del libro calabrese”, un’occasione per trovare i volumi degli editori locali a prezzi scontatissimi.

 

 
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deguzza@tin.it